15.1.08

Da oggi in libreria l'ultimo romanzo di Giuseppe Lupo

L’affascinante epopea del Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli, che nel settembre del 1902 partì da Roma per un avventuroso viaggio in Basilicata Nel settembre del 1902 il Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli parte da Roma per un avventuroso viaggio in Basilicata.
A capo di un corteo di politici, giornalisti, medici, orchestrali e maggiordomi, visita paesi e contrade in miseria, recita discorsi, stringe la mano di sottoprefetti, sindaci, galantuomini e gente comune, andando così incontro a un’inaspettata popolarità. Lo statista diventa eroe leggendario di un mondo decrepito e visionario, abituato a patire le ingiustizie della storia, ma desideroso di mostrare un volto festoso e scanzonato. E mentre la carovana si inerpica a bordo di treni e diligenze sui monti di una Lucania che attende il suo passaggio a suon di bande e fuochi pirotecnici, pronta ad affrontare con entusiasmo l’avventura della modernità, un fotografo raccoglie con la sua arte magica pericolosi segnali di complotto: l’intrusione di misteriosi turisti inglesi, le esibizioni di un enigmatico funambolo americano, le ambigue manovre di un’associazione anarchica e di un produttore di liquori che si contorna di insospettabili spioni. Tra epopea storica e picaresca, Giuseppe Lupo dà vita a un romanzo dove verità e finzione si mescolano e la Grande Storia si intreccia alle sorti degli umili. Seguendo le cadenze dell’epica e della cronaca, racconta un evento cruciale per il destino del Mezzogiorno, rappresentato non soltanto come luogo di dolore, ma palcoscenico di sogni, tragicomico orizzonte di contraddizioni, scenario di velleitari progetti e scontri drammatici.

«La Basilicata è una catena di sogni che non tarderanno ad affacciarsi nella Storia»

GIUSEPPE LUPO (Atella, 1963), narratore e saggista, insegna letteratura contemporanea all’Università Cattolica, sede di Brescia. Con Marsilio ha pubblicato i romanzi L’americano di Celenne (2000), con cui ha vinto il Premio Berto, il Premio Mondello, il Festival du premier roman, e Ballo ad Agropinto (2004). Tra i saggi, ricordiamo Sinisgalli e la cultura utopica degli anni Trenta (Premio Basilicata), Poesia come pittura. De Libero e la cultura romana, Le utopie della ragione. Raffaele Crovi intellettuale e scrittore, e l’antologia Il secolo dei manifesti. Programmi delle riviste del Novecento. Ha contribuito alla realizzazione della Storia dei «Gettoni» di Elio Vittorini. Collabora a «Il Mattino», «Poesia», «L’Immaginazione».

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1 Comments:

Anonymous Mapi said...

Gli auguri a Giuseppe da parte di tutta la redazione di LucaniArt.

11:30 PM  

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